Con i due decreti Dpr. 180/1950 e Dpr 895/1950 veniva creata un'apposita normativa per la cessione del quinto per pensione. Tale forma di finanziamento, nato per i dipendenti pubblici, è stato poi estesa a tutti i lavoratori dipendenti di aziende pubbliche, statali e private. La cessione del quinto offre numerosi vantaggi, ma il principale è l'obbligo, per il datore di lavoro, di accogliere la richiesta del dipendente.
Non sempre è possibile la cessione di un quinto della pensione: infatti possono accedere alla cessione del quinto i pensionati di tutti gli enti previdenziali a eccezione dell'Inail (pensioni percepite per infortuni sul lavoro) e dell'ENASARCO (perché paga le pensioni ogni due mesi).
In particolare, possono accedere al prestito coloro che possiedono una pensione di anzianità, di vecchiaia o di reversibilità.
Inoltre, rispettando alcune condizioni, possono essere ceduti anche gli assegni/pensioni di invalidità (corrispondenti alla categoria pensionistica IO). Non possono invece essere oggetto di cessione le pensioni di inabilità e di invalidità civile, la pensione e l'assegno sociale.
Non possono inoltre essere in genere cedute le pensioni con più titolari(cointestate) e l'istituto potrebbe non accettare la cessione su una pensione di reversibilità (in quanto con un eventuale secondo matrimonio il coniuge/figlio superstite perderebbe il diritto alla reversibilità).
In tutti i casi, le rate non possono intaccare il trattamento minimo (530,00 €). Quindi, per esempio, nel caso di una pensione mensile di 600,00 € non sarà cedibile l'intero quinto (120,00 €), in quanto la pensione restante ammonterebbe a 480,00€ (sotto i 530,00 €). La quota cedibile sarà solo di 70,00 € (la differenza tra 600 e 530 €). Nel caso di pagamento degli alimenti a seguito di una separazione o divorzio, la finanziaria potrebbe considerare cedibile solo la quota pari al quinto della pensione meno la parte di pignoramento non estinguibile (alimenti) eccedenti il quinto.
Prima di arredervi di fronte a tutti questi limiti, verificate sempre se potete fare la cessione del quinto Inpdap o la cessione del quinto per i pensionati Inps.
Le società di cessione del quinto offrono taeg differenziati per cui conviene farsi fare numerosi preventivi da quanti più intermediari finanziari è possibile anche perché i costi variano soprattutto per quanto riguarda i costi di apertura pratica e l'assicurazione della cessione del quinto. Nel caso di lavoratori dipendenti esiste poi la cessione del quinto dello stipendio che può essere fatta solo nel caso si sia raggiunta un'anzianità lavorativa minima, che varia a seconda della compagnia assicurativa che fornisce la polizza e che generalmente è di qualche mese. Se il rapporto di lavoro è prossimo alla cessazione, per esempio per raggiunti limiti di età, vi potrebbero essere dei limiti alla durata del rimborso, che l'istituto potrebbe regolare in modo da non suoperare il periodo di tempo lavorativo residuo. La valutazione può in realtà cambiare da caso a caso, con la possibilità quindi di erogare anche cessioni il cui ammortamento prosegua oltre l'età di pensionamento. Le richieste di aspettativa, i provvedimenti disciplinari o la cassa integrazione sono elementi che possono portare ad una riduzione o una sospensione dello stipendio e pertanto è bene che non ci siano.
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