Per legge l'Inpdap (solo per i dipendenti pubblici e statali) o le compagnie assicurative private assicurano la cessione del quinto contro i rischi morte e di perdita del lavoro.
Le garanzie assicurative sono:
- assicurazione vita. L'istituto erogante è garantito, in caso di premorienza o di sopravvenuta invalidità permante, dalla compagnia di assicurazione che rimborsa il debito residuo accollandosi l'intero onere del sinistro, senza rivalersi sul Tfr maturato né sui familiari. In fase istriuttoria, viene richiesta appositamente al cliente la compilazione di un formulario sul proprio stato di salute e per importi particolarmente elevati o, nel caso di età avanzata del richiedente, può essere richiesta la compilazione di un questionario al medico di famiglia;
- assicurazione impiego: se si perde il lavoro per un qualsiasi motivo (dimissioni, licenziamento, fallimento dell'azienda ecc..) la compagnia di assicurazione rimborsa, per la quota non coperta dal Tfr maturato al dipedente, il prestito all'istituto che ha erogato la cessione del quinto e si rivale sul cliente, che rimane comunque il debitore principale. Se si è cambiato lavoro la banca trasferisce il debito residuo sulla nuova busta paga. Se invece il cliente non ha una nuova busta paga, il debito residuo va rimborsato in unica soluzione, altrimenti l'assicurazione paga il debito alla banca e poi si rivale sul cliente. In caso di cessazione temporanea del rapporto di lavoro (per esempio, per malattia o per aspettativa non retribuita), la compagnia assicuratirce si sostituisce al cliente nel pagamento delle rate, salvo rivalersi poi sul cliente stesso.
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